In roseo letto di rose e rosei aromi
dolce cedro ho piantato
per te
e ancora urlo che t’amo
di incontinente amore ancora io t’amo
t’amo nell’ombra di muta notte buia
e cinguettanti allodole danzanti amo
su esultante petto
e ombre e luminose scie
frutti e spezie vaganti
non con ruvide mani
d’antico pioppo campestre io raccolgo
ma con trepido cuore
perché in te cielo e terra io vedo
terra e cielo
ondeggiante cielo di caloroso mare
ove profugo d’amore
disinibito io tuffo
ardore e spasmi
d’ erranti miei inappagati sensi
e apro e entro
docile e forte varco
aurea porta di sogni miei beati
e solo in te annego e nuoto
tra carezzevoli flutti
stellare luminoso spazio
ondeggiante rosea calda marea.
E solo in te s’appaga
inquieta mia fame
ch’è dolente e lieta
sempre.
(Gabriele Prignano)
L’ultimo giorno.
Galoppa
stizzosa irosa rabbiosa
onda gigante
cavalca felice
la Fine.
Sgomento indietreggio
attendo
mia ultima luce
candore sapore
di corpo
cullare di labbra
morsi carnali brutali.
Piovuto su sabbia infuocata
infernale
lontano invoco mio Amore
nuda donati mostrati
ad occhi rapaci volatili prensili
appannato lo sguardo
rincorro, sogno, voglio
invasione
di dolci ricordi
intimità violate
quando rapito incredulo
planava la mano e lo sguardo
esplorava
cavità sotterranee
ove riparo trovò
gioia piacere luce
Torna amore torna
prima che chiuda gli occhi
abbraccia fremente attendo
su letto rovente
di sole apparente
coperto sono da ombre
di un giorno ormai spento
in fuga nel cielo.
Un bacio
donna dona dai
a bocca ardente
generosa mammella inondi di latte
il mio cuore
risvegli i miei sensi
insensata la morte mi strappa
ed abbraccio, stringo sorrido
ad occhi piangenti
mentre il cielo si adagia su terra
trillo di campane
cinguettio di sospiri
canto d’addio
si invola
un bacio ancora un tocco una stretta
forte, forte.
Ed è fine
beata.
(Gabriele Prignano)
<ENGLISH>
Gabriele Prignano The last day (E ‘poetry of the video!)
Today at 23.10
The last day (E ‘poetry of the video!)
Yesterday at 10:24
The last day.
Gallops
irritable angry angry
giant wave
happy riding
The End.
Dismay indietreggio
look
My last light
candor flavor
body
cradle lips
bites carnal brutality.
Rained on the heated sand
infernal
I invoke my love away
naked donated shown
prehensile-eyed birds of prey
misty eyes
tag, dream, I
invasion
of sweet memories
privacy violated
incredulous when kidnapped
Plan the hand and eye
explored
Underground cavities
where he found shelter
joy pleasure light
Go back love
before it closes eyes
embraces quivering expect
hot on a bed
Apparent sun
are covered by shadows
a day off now
fleeing into the sky.
Kiss
woman gives the
burning mouth
generous glad with breast milk
my heart
my senses awaken
senseless death rips me
and embrace, squeeze smile
with eyes weeping
while the sky lies on the ground
trilling bells
chirping sighs
farewell song
it steals
a kiss is still a touch close
strong, strong.
It is fine
blessed.
(Gabriele Prignano
<ESPAGNOL>
Gabriele Prignano El último día de la poesía (E ‘del video!)
Hoy a las 23.10 horas
El último día de la poesía (E ‘del video!)
Ayer a las 10:24
El último día.
Galopa
enojado enojado irritable
ola gigante
montar feliz
The End.
Indietreggio Consternación
mirar
Mi última luz
sabor candor
cuerpo
cuna de los labios
las picaduras de la brutalidad carnal.
Llovió sobre la arena caliente
infernal
Yo invoco a mi amor lejos
desnudo donaciones muestra
prensil de ojos aves de presa
los ojos empañados
etiqueta, sueño,
invasión
de dulces recuerdos
intimidad violada
incrédulo cuando secuestrados
Plan de la mano y el ojo
explorado
Cavidades subterráneas
donde encontró refugio
luz placer alegría
Volver amor
antes de que cierre los ojos de
abraza temblando esperar
en caliente en una cama
Dom aparente
están cubiertos por las sombras
un día de descanso ahora
huyen hacia el cielo.
Beso
mujer da a los
boca ardiente
generoso contento con la leche materna
mi corazón
mis sentidos despiertan
muerte sin sentido me desgarra
y abrazo, la sonrisa de compresión de
con ojos llorosos
mientras que el cielo está en el suelo
campanas trinos
piar suspiros
canción de despedida
roba
un beso sigue siendo una estrecha contacto
fuerte, fuerte.
Está bien
bendito.
(Gabriele Prignano)
<PORTUGUE’S>
Gabriele Prignano O último dia da poesia (E “do vídeo!)
Hoje, às 23h10
O último dia da poesia (E “do vídeo!)
Ontem às 10:24
O último dia.
Galopa
irritado irritado irritado
onda gigante
Andar feliz
The End.
Indietreggio Dismay
olhar
Minha última luz
sabor de candura
corpo
lábios berço
mordidas brutalidade carnal.
Choveu na areia aquecida
infernal
Eu invoco meu amor embora
naked doados mostrado
preênsil-eyed aves de rapina
Misty Eyes
sim, o sonho, eu
invasão
de doces memórias
privacidade violada
incrédulo quando sequestrado
Plano de mão e olho
explorado
Cavidades subterrâneas
onde encontrou abrigo
luz prazer alegria
Volte amor
antes que se feche os olhos
abraços trêmulos esperar
quentes na cama
Sol Aparente
são cobertos por sombras
um dia de folga hoje
fugindo para o céu.
Beijo
mulher dá a
ardência bucal
generoso contente com o leite materno
meu coração
meus sentidos despertam
morte sem sentido rasga-me
e abraçar, sorrir squeeze
com os olhos chorando
enquanto o céu se deita no chão
sinos trilling
chirping suspiros
canção de despedida
rouba
um beijo ainda é um close touch
forte, forte.
É bom
abençoados.
(Gabriele Prignano)
<FRANCAIS>
Gabriele Prignano Le dernier jour de la poésie (E ‘de la vidéo!)
Aujourd’hui à 23.10
Le dernier jour de la poésie (E ‘de la vidéo!)
Hier à 10:24
Le dernier jour.
Galope
irritable colère en colère
GIANT WAVE
Bonne randonnée
The End.
Dément indietreggio
regarder
Ma dernière lumière
candeur saveur
corps
lèvres berceau
piqûres de brutalité charnel.
Pleuvaient sur le sable chauffé
infernal
J’invoque My Love Away
nus donnés montré
préhensible aux yeux des oiseaux de proie
Misty Eyes
tag, le rêve, je
invasion
de doux souvenirs
violé la vie privée
incrédule quand enlevé
Plan de la main et l’œil
explorées
Cavités souterraines
où il a trouvé refuge
joie, plaisir léger
Go Back Love
avant qu’elle ne ferme les yeux
embrasse frémissante attendre
chaud sur un lit
Apparent du Soleil
sont couverts par des ombres
une journée de congé aujourd’hui
fuyant vers le ciel.
Embrasser
femme donne la
Burning Mouth
généreux heureux avec du lait maternel
mon coeur
mes sens en éveil
mort insensée me rips
et d’embrasser, sourire squeeze
les larmes aux yeux
tandis que le ciel se trouve sur le terrain
Trilling cloches
gazouillis des soupirs
Farewell Song
il vole
Un baiser est toujours un contact proche
fort, fort.
Il fait beau
béni.
(Gabriele Prignano)
Che meraviglia, che bella, ho ancora i brividi che mi attraversano il corpo, bellissima.
Voglio leggerla, mandami una copia scritta,
ho bisogno di leggerla.
Grazie.
L’ho riletta ad alta voce, è bellissima, un inno alla vita, dolore amore passione, speranza che fa vivere al contrario di come preannuncia il titolo.
Tutti dovremmo pensare al nostro giorno qualsiasi come l’ultimo giorno.
Purtroppo ci illudiamo di essere eterni e ci concediamo volgarità e cose insensate.
Ma se solo per un momento pensassimo che è il nostro ultimo giorno, si consumasse in tutta la nostra esistenza la vita stessa acquisterebbe un senso vero.
Ci saranno ancora giorni e giorni e giorni ancora…
Ogni singolo momento vissuto e da vivere è una vita, vissuta da vivere e da raccontare, così come fai tu la tua non è un saluto alla vita, è un ringraziamento, è bella, è intensa, è poesia!
Mamma Gabriele mi dà i brividi ,spero solo che non sia di nuovo la febbre…………..scherzooooooooo
da i brividi perchè è molto bella,ma recitata anche in maniera eccellente …………sei un artista completo caro gabriele poeta e attore………..mamma i brividi
bellissima Gabri, un quadro di amore così ardente e dolce allo stesso tempo!, un richiamo all’amore che non deve andare per non morire, perchè certo si, senza amore si muore. bravo, sei fantastico Gabri!
Gabriele nn dispiacerti, anke se triste, ciò ke scrivi rende partecipe e permette a ki ascolta quando la leggi di accettare i propri dolori …amori … rimpianti … e a considerare argomenti ke spesso accantoniamo xkè ci rendono vulnerabili …tristi e così terribilmente terreni !!! grazie x i tuoi componimenti e x come li rendi accessibili a tutti!!!
Poesia molto profonda, pone la donna come oggetto principale, attorno cui ruotano diversi elementi, che si sovrappongono nitidi nella fatale sequenza………..spicca la violenza pure, che rende vittima e portatrice di piacere in un miscuglio shakerato di sensazioni contraddittorie…….
La voce dello scrittore aggiunge quell’elemento in più che fa la differenza, perchè la poesia non viene solo letta, ma recitata, trasmettendo emozioni quasi vive nel loro porsi.
Afferma Bene il Poeta, quando parla di quella libertà di cui nemmeno gli scrittori hanno veramente scrivendo, siamo tutti condizionati, in un qualche modo, alcuni meno di altri……
Molto ben scritta e portatrice di verità non sempre piacevoli da sapere……
Buona giornata Gabriele Prignano… Visualizza altro
Paola Maria Leonardi ha commentato il tuo video:
“Poesia molto profonda, pone la donna come oggetto principale, attorno cui ruotano diversi elementi, che si sovrappongono nitidi nella fatale sequenza………..spicca la violenza pure, che rende vittima e portatrice di piacere in un miscuglio shakerato di sensazioni contraddittorie…….
La voce dello scrittore aggiunge quell’elemento in più che fa la differenza, perchè la poesia non viene solo letta, ma recitata, trasmettendo emozioni quasi vive nel loro porsi.
Afferma Bene il Poeta, quando parla di quella libertà di cui nemmeno gli scrittori hanno veramente scrivendo, siamo tutti condizionati, in un qualche modo, alcuni meno di altri……
Molto ben scritta e portatrice di verità non sempre piacevoli da sapere……
Hai richiamato alla mia memoria lo stile imaginifico degli scritti dannunziani.
Mi piaci, Gabriele!
La poesia contiene quegli elementi utili a soddisfare, con gusto, l’uso immediato e spregiudicato di ciò che altresì crea la vita anzichè distruggerla.
“Occhi rapaci volatili prensili” delizioso e movimentato passaggio di “un giorno ormai spento”, ma “è fine beata”.
Amoreeeeeee.
Amare è sinonimo di gioa, vita, passione…..ma anche sofferenza dell’anima, nel momemto della fine, che si fatica ad accettare come naturale esito delle cose…..destinate ad esaurirsi.
Mille ricordi nella testa, passione, eros, violento amore fisico causa di piacere e di dolore, se consapevoli lo facciamo sapendo che la fine è dietro la porta……
Molto bella la scena del cielo che tocca suolo, il sole che c’è ma non riscalda, occhi che increduli guardano estasiati il loro amore fonte di piacere e di dispiacere…….quell’amore che lascerà solo un amaro ricordo, da conservare gelosamente come fiammella vitale che supporterà il nostro vivere……
splendida lirica raccontata in poesia……
il talento non è acqua…… Visualizza altro
RosieMarie D’Amico ha commentato il tuo video:
“Amare è sinonimo di gioa, vita, passione…..ma anche sofferenza dell’anima, nel momemto della fine, che si fatica ad accettare come naturale esito delle cose…..destinate ad esaurirsi.
Mille ricordi nella testa, passione, eros, violento amore fisico causa di piacere e di dolore, se consapevoli lo facciamo sapendo che la fine è dietro la porta……
Molto bella la scena del cielo che tocca suolo, il sole che c’è ma non riscalda, occhi che increduli guardano estasiati il loro amore fonte di piacere e di dispiacere…….quell’amore che lascerà solo un amaro ricordo, da conservare gelosamente come fiammella vitale che supporterà il nostro vivere……
Gabriele, non mi è mai accaduto, ma mi hai fatto piangere. E’ bellissima. Amore e morte. E nel momento supremo tutte le sensazioni dell’amore vero, carnale, sensuale, d’anime. Le lacrime di lei donate sul letto rovente e il sogno vissuto che torna a dare ancora, e ancora, piacere… L’ultimo piacere ad estasiare l’ultimo giorno. Non avevo mai capito quanto tu fossi grande. Non così.. non credevo.. con tutta la mia stima..e affetto.
E’ sentito Gabriele. Sentito. Io ti adoro.. C’è una bellezza nella tua voce, che rende giustizia alla meraviglia delle tue parole. Tu sei un grande poeta e un grande uomo. Un’anima bella, di quelle che raramente si incontrano. E io sono fortunata e onorata di averti incontrato. Davvero.
Grazie Gabriele, dei molti invii.
Grazie stupendo poeta, la tua amicizia mi onora, la tua persona, la tua voce, i tuoi versi emanano dolcezza e amore disincantato.
Tutti siamo avvolti dalla tua grazia. Grazie di esserci.
Un affettuoso bacio Isabella
Ti voglio bene Gabriele, non fosse altro che per la grande dolcezza e debolezza umana che vi è in te….sono bellissimi questi tuoi versi io li condivido nel mio spazio assieme alle parole che la accompagnano. Che dirti spero vivamente di poter avere il piacere di conoscerti di persona. Un abbraccio
Più volte – e sempre per la prima volta – ti ho ascoltato, ho sentito con e tramite le tue labbra e lo sguardo colmo di amore, la tua Umanità, la preghiera semplice, carnale, vibrante e pura, permeata di momenti vissuti ed evocati – recuperati e rivissuti – ora come allora – … il tuo/nostro imprimere un’orma, graffiti, braccia offerte salde aldilà del tempo che scorre indifferente. E poi gli ultimi versi!!! Una stretta di mano
Incantevole, imperniata da una grande intensa passione in ogni suo verso, ricordi, amore profondo ..un inno alla donna alla sua femmiinilità…un’onda carica di tante emozioni percorrendo il corso della vita..dalle più profonde emozioni alle più esterne realtà…Grazie Gabriele…un abbraccio …una poesia….da sentire più volte, riscalda il cuore ♥
.un po’ triste ma molto bella e profonda!Grazie Gabry,sei bravissimo.
Loredana Orlandi ti ha inviato un messaggio.
R: Un mio nuovo video
“Finalmente l’ho trovata…non pensavo che avessi fatto un’altro video percio’ non la trovavo…stupenda ma soprattutto la interpreti in modo supremo..Grazie!sei di una dolcezza senza fine…un forte abbraccio.”
Intensa,forte coinvolgente, come la tua presenza che nearrichisce i toni drammatici e di contrasto, con un senso del qui, ora prima che sia troppo tardi, che ci dà la misura della tua umanità e del tuo profondo senso della vita. Tutto scuote il lettore e fa riflettere sulla percezione che si sta facendo tardi..sempre più tardi.
….Vecio mio sei espressione chiara di vita nei tuoi versi ci si riconosce…nella gioia e nella tristezza, ci sono sempre le debolezze umane…la vita. Complimenti un abbraccio!
Amare fino alla fine…amore che si spegne soltanto con la vita, ma non si spegne del tutto perch… Visualizza altro
Maria Isa D’Autilia ha commentato il tuo video:
“Amare fino alla fine…amore che si spegne soltanto con la vita, ma non si spegne del tutto perché lascia nell’aria il desiderio vivo, intenso delicato e sensuale, l’amore e la passione. Ed il senso del tempo, del passato-presente, che riportando i ricordi riporta anche con forza la passione mai estinta. Una straordinariamente coinvilgente Recherche du temp perdu che si unisce e coincide con altre perdite, fino a quella estrema del cielo che si salda alla terra…
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi…ma qui oltre che gli occhi ha un corpo, i suoi anfratti, il suo profumo, il profluvio di latte, ha una bocca di cui si anela l’ultimo bacio….
Gabriele, non so neanch’io cosa sto scrivendo…sono ancora preda soggiogata dall’emozione di questi tuoi versi bellissimi cui la tua voce, la tua espressione danno straordinaria pregnanza e vita”
é lascia nell’aria il desiderio vivo, intenso delicato e sensuale, l’amore e la passione. Ed il senso del tempo, del passato-presente, che riportando i ricordi riporta anche con forza la passione mai estinta. Una straordinariamente coinvilgente Recherche du temp perdu che si unisce e coincide con altre perdite, fino a quella estrema del cielo che si salda alla terra…
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi…ma qui oltre che gli occhi ha un corpo, i suoi anfratti, il suo profumo, il profluvio di latte, ha una bocca di cui si anela l’ultimo bacio….
Gabriele, non so neanch’io cosa sto scrivendo…sono ancora preda soggiogata dall’emozione di questi tuoi versi bellissimi cui la tua voce, la tua espressione danno straordinaria pregnanza e vita
non ti dispiacere Gabriele x il tema triste di questa poesia, la morte fa parte di noi e dei nostri pensieri,tu hai avuto il coraggio di cantarla, ma di edulcolarla con l’immagine della tua donna vicino che placa,rasserena e fa sembrare il tutto molto meno angoscioso…chi muore solo e senza amore muore ancora più tristemente! grazie x questo prezioso dono di saggezza oltre che di intensa poesia! ti abbraccio..
No, Gabriele, non sei il solo a lasciarti possedere dal pensiero della “fine”. Ma quello che appare e che prevale in te e nella tua espressione è l’energia della vita, il calore delle cose, la forza dell’amore. Grazie.
Una lirica splendente, non solo di aggettivi, ma di emanazioni sensoriali, limpidi e rivelatori, dal mare emergono in frammenti,…”invasioni di dolci ricordi”…Tutta la vita si dipana in un’ultimo attimo, dove il non tempo avvolge le coscienze, il dolore si trasfigura in muta e beata quiete e il cielo amante, avvolge d’amore l’amato…
Superlativa visione d’amore!
E’ una lirica così bella che lascia senza respiro, vorrei anch’io, se è possibile, leggerla, magari con la tua voce in cuffia…
Grazie, caro Gabriele di questo regalo, poi in questi giorni, è una carezza all’anima, per me non è affatto triste, anzi, mi trasmette un’ineluttabilità d’amore e di serenità…. Visualizza altro
Un abbraccio grande, grande `♥..♥“♥ `♥..♥“♥
Isabella Bigliuti ha commentato il tuo video:
“Una lirica splendente, non solo di aggettivi, ma di emanazioni sensoriali, limpidi e rivelatori, dal mare emergono in frammenti,…”invasioni di dolci ricordi”…Tutta la vita si dipana in un’ultimo attimo, dove il non tempo avvolge le coscienze, il dolore si trasfigura in muta e beata quiete e il cielo amante, avvolge d’amore l’amato…
Superlativa visione d’amore!
E’ una lirica così bella che lascia senza respiro, vorrei anch’io, se è possibile, leggerla, magari con la tua voce in cuffia…
Grazie, caro Gabriele di questo regalo, poi in questi giorni, è una carezza all’anima, per me non è affatto triste, anzi, mi trasmette un’ineluttabilità d’amore e di serenità.
Gabriele, mio marito sta guardando il Milan a tutto volume. Non ho potuto perciò sentire la tua voce. Appena potrò farlo, esprimerò con piacere tutto il mio apprezzamento per i tuoi versi sicuramente belli come sempre. baci
Grazie Gabriele è bello ascoltarti mentre leggi una tua poesia, anche se questi versi sono tristi l’emozione è sentire che le tue parole arrivano dritte al cuore ♥
questa è una bellissima poesia…ma vado oltre, sapendo di sbagliare…..L’attaccamento è alla vita, simboleggiata dalla donna che è fonte di vita…..creatura che crea…….e attraverso cui anche l’altro vive se stesso. Sì amore….ma soprattutto per la vita….ti abbraccio
Certo Gabriele, non sei il solo ad essere impadronito da questo pensiero. Ma pochi sanno tradurlo in una tenera, appassionata, trepidante, dolce poesia alla quale la tua voce aggiunge ulteriore emozione. Il video si chiude sul tuo tenero sorriso che noi guardiamo con un nodo in gola. Concordo con Adriana, e l’ho sempre sostenuto, che la tua Donna, oltre che il tuo grande amore, è simbolo di vita.
Anch’io gradirei che la poesia sia pubblicata anche in forma scritta.
Grazie, grazie.
Certo, Adriana, è così, come tu dici. Ti ringrazio e ricambio l’abbraccio. Grazie anche a te Angela. Ho accolto il tuo suggerimento, Saverio. Ora la poesia è reperibile anche in forma scritta tra le mie note. Ti ringrazio!
Gabriele, carissimo… io ti do le mie lacrime…!
La morte, la nostra sorella morte…
non riesco nemmeno a immaginare la morte di mio marito, io prego Dio che io muoia prima…
Grazie, grande uomo e poeta…! ♥
Ho pubblicato e condiviso.
è sempre bello leggerti e vederti perchè parli di un mondo che io non conosco, di cui sono lontana, oppure rifiuto, di qualcosa che non fa parte dei miei giorni.
p.s.: la tua voce è bellissima
l’amore contrapposto all’idea della fine della vita .. bella ! Gabriele la tua voce emoziona quanto i tuoi versi, che mi riportano indietro a a versi letti ,a ricordi lontani.. bene tra noi spesso autodidatti e’ bello che ci sia l’arte alta ed e’ bello il tuo donarti.. per cortesia se puoi scrivila , perche’ nella scrittura c’e’ piu’ tempo per l’analisi e per la riflessione.. grazie…:-))
Arrivo qui dalla nota, ho letto che i commenti li gradivi qui, ill mio sarà banale e scontato ma è veramente bella, originale, intensa, bel ritmo,di classe, molto, molto apprezzata, una delle mie preferite. Dire “complimenti” è dire poco.
Scusa se non mi soffermo adesso sul video, ripasserò per farlo, senz’altro merita non di meno. Grazie per questi momenti di poesia
Finalmente il mio pc mi ha permesso di guardare il tuo video! Quasi quasi non ci dormivo la notte dal nervoso di non riuscire a vederlo! Che magnifica voce e che bellissimo sorriso, hai fatto sorridere anche me…un bacio Gabriele!
Intensa la poesia ed emozionante la tua recitazione per l’ultimo giorno che scivola via intriso da tanto amore quando chiedi di tornare prima che gli occhi si chiudano con un bacio e quella vicinanza corporea che fa sì che si possano ancora risvegliare i sensi almeno solo per un istante prima della fine. Resta la bellezza della tua spontaneità nel recitare serenamente l’ultimo giorno.
Scusandomi per il ritardo ti abbraccio affettuosamente.
… Sei sempre unico caro Gabriele nello scrivere ed in questo caso nel recitare dei versi che parlano di Amore e di questa Passione che ti avvolge … per chi ha conosciuto le pene d’Amore e facile ricordare … nn serve immaginazione … è un film che passa e ripassa … ma senza l’Amore la Vita nn avrebbe senso ed io penso che tutti abbiano provato … le cosidette pene d’Amore … Ti Abbraccio … ))))
Prigionieri dei nostri giorni,respiriamo la vita,con goffi e brucianti istinti che ci consumano,conducendo le nostre esistenze alla fine,ma ogni gesto,ogni lamento è memoria…ogni bacio,ogni carezza…così da morire ebbri di speranza….ebbri d’amore.
Grazie Gabriele
io non credo che sia così!!! la schiavitù dellelle proprie attitudini..è ,comunque, una forma di libertà—!! bravo come sempre..nello scrivere…!! Dolcissimo nel declamare!!!
E’ una poesia che mi angoscia,forte,vibranteTutto è sospeso,in attesa che ritorni questa donna la cui sola presenza può dare un significato alla tua vita stessa .IL PENSIERO CHE TU POSSA ANDARE ……SENZA AVERLA VISTA E’ UN’ANGOSCIA CHE FA MALE PERCHE’ IL TUO CORPO BRAMA IL SUO .E’ la poesia che rende in modo più angosciante,penoso,densol l’abbandono dell’amata Bellissima.Da buona Napoletana sento girare in testa: si tu me lasse io me ne moro ….
La presenza di questa donna e’ l’alito della tua vita,dunque…
Gabriele c’è nella tua vita una donna cosi amata?Te lo chiedo perchè l’animo del poeta anela alla perfezione e non gli importa di trovare corrispondenza nel mondo realeSe l’hai accanto,ti prego:sorridi alla vita!!!!!!!Non ti abbandonerà maiNoi donne sappiamo tenerci stretto ‘o buon……Notte,Gabriele e grazie per avermi resa partecipe di tutto questo
Gabriele,è bellissima anche questa poesia e vederti poi in video è fantastico…però,secondo me,chi scrive non è in catene,anzi,finalmente può dire tutto ciò che ha dentro,almeno io lo faccio e non seguo mai percorsi obbligatori sono felice quando compongo poesie e scrivo racconti,in barba a chi vorrebbe tarparmi le ali….
Grazie a voi tutti, amici e amiche. Giuseppina, abbiao ragione entrami, credo. E’ strano? No. Tu sostieni che sei finalmente libera di dire ci… Visualizza altroò che hai dentro. Io sostengo che la scrittura ci obbliga a star dietro a ciò che realmente immaginiamo, sognamo o sentiamo. Chi si sente libero di scrivere ciò che VUOLE, è fuori strada.Quando scrivo un romanzo, cerco di seguire passo dietro passo il cammino del personaggio ricreato. Guai a mettergli in bocca ciò che penso io o che immagino vogliano leggere i miei lettori. Un abbraccio.
Gabriele, se come dici è un pensiero che si impadronisce di te a volte, sicuramente dentro questa poesia c’è un po’ della tua vita…attenzione, non ho detto che tu immagini o pensi ciò che hai scritto…la bravura del poeta è proprio questo.. non mettere in bocca al personaggio ricreato i propri pensieri e le proprie fantasie….un bacio:-)
Lucia Scarano Buongiorno Gabriele, non so come inviarti un video con la dolcezza e la profondità delle parole di ALDA MERINI. Se vuoi puoi condividerlo alla mia bacheca perchè parla anche di te, parla del senso della vita di un poeta. Un abbraccio affettuoso e grato, Lucia
Grazie della sua amicizia, caro Gabriele! E’ un piacere conoscerla.
Complimenti per la sua fulgida Poesia. Ho letto solo “L’ultimo giorno”, per ora, ma mi è bastato per capire che lei ha un talento davvero notevole, e per desiderare di leggere presto anche tutte le altre sue liriche.
Ciao Gabriele, con piacere ti invio la mia mail: npacelli@yahoo.it – colgo l’occasione per dirti, ancora una volta, che apprezzo tantissimo le tue poesie cariche di….tutto! Leggerle mi inebria lo spirito e il corpo! A preto, Nicola.
L’ultimo giorno.
Galoppa
stizzosa irosa rabbiosa
onda gigante
cavalca felice
la Fine.
Sgomento indietreggio
attendo
mia ultima luce
candore sapore
di corpo
cullare di labbra
morsi carnali brutali.
Piovuto su sabbia infuocata
infernale
lontano invoco mio Amore
nuda donati mostrati
ad occhi rapaci volatili prensili
appannato lo sguardo
rincorro, sogno, voglio
invasione
di dolci ricordi
intimità violate
quando rapito incredulo
planava la mano e lo sguardo
esplorava
cavità sotterranee
ove riparo trovò
gioia piacere luce
Torna amore torna
prima che chiuda gli occhi
abbraccia fremente attendo
su letto rovente
di sole apparente
coperto sono da ombre
di un giorno ormai spento
in fuga nel cielo.
Un bacio
donna dona dai
a bocca ardente
generosa mammella inondi di latte
il mio cuore
risvegli i miei sensi
insensata la morte mi strappa
ed abbraccio, stringo sorrido
ad occhi piangenti
mentre il cielo si adagia su terra
trillo di campane
cinguettio di sospiri
canto d’addio
si invola
un bacio ancora un tocco una stretta
forte, forte.
Ed è fine
beata.
(Gabriele Prignano)
Mi è stato richiesto di pubblicare anche le parole scritte del video “L’ultimo giorno”.
Obbedisco!
A te consegno
su spiaggia isolata infuocata
mia vita respiro mio cuore
indifese spalle accoltella
strappa lacera carne
ammazza mio sogno
succhia mio sangue
dissipa respiro sotterrami
ma donati
offri di te grazie e sorrisi
fragranza di seno di bocca di gambe
in cui tuffarmi
navigare beato.
Scivolano ora
mani ansiose artigliate assetate
su candido manto di panna
bacio labbra frementi
catturo fuggiaschi battiti del cuore
vendemmio felice
ardore calore furore
nascosti tra tenere gambe fruscianti
e aspiro densi fumi d’amore
segreti umori
sospiri gemiti urla
dolci, dolci urla d’amante.
Di te tutto donami voglio
prima che follia m’invada.
(Gabriele Prignano)
(ENGLISH)
Gabriele Prignano loving Furore
Today at 9.02
Furore love
Yesterday at 17:31
To you consign
on isolated beach on fire
my life my heart breath
helpless behind knife
ripping tearing flesh
kill my dream
suck my blood
dissipates breath sotterrami
but donated
offered to you thanks and smiles
fragrance of the mouth of the womb of legs
where dive
browse blessed.
Glide hours
eager hands clawed thirsty
on white mantle cream
kiss lips quivering
catch fugitives heartbeat
control fermentation happy
ardor heat fury
keep hidden between his legs rustling
I aspire to love and dense smoke
secrets moods
sighs, moans screams
Sweet, sweet cries of a lover.
Of you give me everything I want
before invading me crazy.
(Gabriele Prignano)
(ESPAGNOL)
Furore Gabriele Prignano amor
Hoy a las 9.02
Amor Furore
Ayer a las 17:31
Para que usted consignar
en la playa aislada en el fuego
mi vida mi aliento corazón
impotente detrás de cuchillo
que rasga la carne desgarro
matar a mi sueño
chupar la sangre
disipa sotterrami aliento
pero la donación de
gracias ofrecido a usted y sonrisas
fragancia de la boca de la matriz de las piernas
donde bucear
navegar bendecido.
Glide horas
manos ávidas garras sed
la crema manto blanco
besar los labios temblorosos
fugitivos de captura latidos del corazón
el control de la fermentación feliz
furia de calor ardor
mantener oculto entre sus piernas robo
Aspiro a amar y denso humo
secretos de los estados de ánimo
suspiros, gemidos gritos
Dulce, dulce llanto de un amante.
De darme todo lo que quiero
antes de invadir loco.
(Gabriele Prignano)
(PORTUGUE’S)
Gabriele Furore Prignano amorosa
Hoje às 9,02
Amor Furore
Ontem às 17:31
Para você consignar
na praia isolada no fogo
minha vida, minha respiração coração
desamparada atrás de faca
rasga a carne rasgando
matar o meu sonho
chupar o meu sangue
dissipa sotterrami respiração
mas doados
graças oferecido a você e sorrisos
fragrância da boca do ventre das pernas
onde mergulho
Navegar abençoado.
Horas Glide
mãos ansiosas agarrado sedento
no creme manto branco
beijar os lábios trêmulos
pulsação fugitivos catch
fermentação controle feliz
fúria calor ardor
manter escondido entre as pernas farfalhar
Eu aspiro ao amor e à densa fumaça
humores segredos
suspiros, gemidos gritos
Doce, doce gritos de uma amante.
De me dar tudo que eu quero
antes de invadir-me louco.
(Gabriele Prignano)
(FRANCAIS)
Gabriele Furore Prignano aimer
Aujourd’hui à 9h02
Furore amour
Hier à 17:31
À vous consigner
sur la plage isolée sur le feu
ma vie mon souffle cardiaque
impuissants derrière couteau
ripping chair la déchirure
tuer mon rêve
sucer mon sang
dissipe sotterrami souffle
mais donnés
s’offre à vous grâce et de sourires
parfum de la bouche de l’utérus de jambes
où plonger
Parcourir béni.
Glide heures
mains avides griffes soif
sur la crème manteau blanc
baiser les lèvres tremblantes
fugitifs captures heartbeat
contrôle de la fermentation heureux
ardeur de la chaleur fureur
garder caché entre ses jambes bruissement
J’aspire à l’amour et de la fumée dense
secrets d’états d’âme
des soupirs, des gémissements cris
Doux, doux cris d’un amant.
D’entre vous me donner tout ce que je veux
avant d’envahir me rend fou.
(Gabriele Prignano)
bellissima… la sento dentro di me… abbiamo lo stesso sentire… quei piccoli intervalli sono i sospiri per goderti l’attimo mentre lo scrivevi… lo so!! Gemiti d’amore anche solo nel ricordarli… di una persona che quando ama oltre il movimento… cattura le emozioni, i piccoli sguardi… pieghe di pelle che nell’egoismo dell ‘amplesso molti … Visualizza altrouomini trascurano … è possederla con i corpo, con la mente, con la passione … tramite gli occhi… rubare quegli attimi che invadono il mondo di colui che ama e che vede … una sola parola. estasi!!!
Caelic Gabbiano ha commentato la tua nota “Furore amoroso”:
“bellissima… la sento dentro di me… abbiamo lo stesso sentire… quei piccoli intervalli sono i sospiri per goderti l’attimo mentre lo scrivevi… lo so!! Gemiti d’amore anche solo nel ricordarli… di una persona che quando ama oltre il movimento… cattura le emozioni, i piccoli sguardi… pieghe di pelle che nell’egoismo dell ‘amplesso molti uomini trascurano … è possederla con i corpo, con la mente, con la passione … tramite gli occhi… rubare quegli attimi che invadono il mondo di colui che ama e che vede … una sola parola. estasi!!!”
Parole molto forti, di chi oltre ad amare la propria compagna, la desidera con una intensit… Visualizza altroà… notevole…………..devo dire Gabriele, che situazioni del genere,e bada bene che lo dico in senso generale beninteso, si leggono solo nelle poesie o si vedono nei films, perchè oggigiorno l’uomo a quanto pare ha ben altri appetiti da soddisfare……orientandosi in direzioni diverse…
bella la tua lirica, senza fronzoli, diretta, decisa…… come un vero Uomo dovrebbe essere……….
grazie
ciao
2 secondi fa · Elimina
@ nadia -Ogni scrittore usa il suo metodo… io ti posso dire il mio… quando scrivo… in realtà descrivo … cioè entro in ciò che provo e lo riporto su carta… scusa su file… io quelle sensazioni le vivo spesso.. con il mio ed unico amore… certo non è ogni volta così… ma se si ha l’intelligenza e la poesia di creare la situazione … ci si riesce… cmq volevo solo dire che questa è pura realtà
Allora questa poesia non è recente e scusa Caelic se mi sono permessa… d’altronde non c’è la data. Evidentemente tu lo sapevi.
Io ho conosciuto solo da poco Gabriele, che spero comprenderà.
se posso esprimermi, vorrei dire, che spesso l’immaginazione è compagna fedele, quasi indispensabile di chi si dedica alla scrittura, in questo mi associo a Nadia, senza voler nulla togliere al grande autore della poesia…..
gran parte di ciò di cui si narra è frutto della fantasia, oppure i riferimenti alla vita reale esistono, ma…..conditi con il sale…..
tutto è opinabile…..e tutto è relativo
buona sera
Vi ringrazio di cuore, carissimi amici ed amiche. Non mi riferisco ai miei versi, ovviamente. Non oserei mai. Ma mi interessa il confronto uomo/donna. E’ vero, molti, troppi uomini inseguono altri sogni, altre ambizioni (il potere, la carriera etc.) Sono accecati dalla falsa luce dell’Avere. Ma stiamo al “fatto”, però. L’uomo sano che guarda il Paradiso, resta accecato se fissa troppo a lungo quella luce. Deve decidere: o entra o…impazzisce. E’ realtà, non sogno!
Passione, quella che ci fa sentire folli,disperati,possessivi
forti e vulnerabili.Tu, hai la capacità di sentire e di far sentir questo potente tumulto con la tua poesia,grazie Gabriele.
Scusa Nadia… forse mi sono fato mal capire… io non conosco Gabriele… lo stimo e lo ammiro… ma le cose che ho scritto sono la mia storia ed il mio modo d’amare… l’ho voluto dire solo per il motivo che oggi tutti dicono che l’uomo non abbia sensibilità… l’abbiamo… )
Si.Sono d’accordo.Non si ama nello stesso modo ogni uomo.Perchè ogni amore è diverso.Ogni uomo è diverso.Ma il desiderio ,quello che urla nelle vene….quello che forse non è nemmeno amore…ma in quel momento è tutto.Poi c’è chi riesce a trasporlo in versi.E chi si limita a viverlo.Ma ,leggendo le parole scritte da altri,ne risente il..furore.
questa ricerca e disiderio incessante e ansioso di..o del…sensualità totale, eros che sfiora il sublime e ancora viaggi…nell’amore…Gabriele…continua così…la ricerca non finisce mai….
Non so se mi piace,subito ti vien da dire bellissima,poi…mi llasciato indifferente,ma è colpa mia,sono un pò arida e devo rileggerla più volte.Chiedo scusa.Chiara.
mi fai ..sognare un amore mai vissuto , deve essere un amore ,, immenso , un amore dove tutto c’io che srivi tu lo hai provato ,, sei un poeta ma sono versi vissuti intensamente ,, dove solo chi ha amato con il cuore con la mente con il corpo,, può desrivere , complimenti per i versi fanno sciogliore anche i cuori di ghiaccio ,,,,,,,,,,,0
Gabriele la passione che ci regali è meravigliosa, niente è troppo quando si ama e tutto è concesso agli amanti nel momento in cui si donano l’uno all’altra.
E’ stupenda ♥ ♥ ♥
Un sogno che attraverso i tuoi versi ,di rara passionalit… Visualizza altroà,diventa una bellissima realtà piena di RARO amore,che solo chi lo ha vissuto davvero può descriverlo in questa maniera…………ma lasciare il sogno per gettarsi nel paradiso è un bene caro gabriele??????????io non ti farò complimenti,che sei bravo già lo sai da te,ma un sassolino te lo lancio,non ho mai trovato nesssuno capace di descrivere certe sensazioni come fai tu…………….fantasia viva la tua,che rende ogni tuo verso speciale …………..grazie gabriele
Annamaria Fulgione ha commentato la tua nota “Furore amoroso”:
“Un sogno che attraverso i tuoi versi ,di rara passionalità,diventa una bellissima realtà piena di RARO amore,che solo chi lo ha vissuto davvero può descriverlo in questa maniera…………ma lasciare il sogno per gettarsi nel paradiso è un bene caro gabriele??????????io non ti farò complimenti,che sei bravo già lo sai da te,ma un sassolino te lo lancio,non ho mai trovato nesssuno capace di descrivere certe sensazioni come fai tu…………….fantasia viva la tua,che rende ogni tuo verso speciale …………..grazie gabriele”
Molto forte, sentita e sensualissima. Frutto di una passione come troppo poche volte succede nella vita. Tu ce la fai vivere attraverso i tuoi versi. Grazie Gabriele.
Ciao Gabriele, mi fa piacere essere citato, per leggere i tuoi versi, che sono di una immensa capacità di pensiero, che pochi sanno trasformare in parole , come fai tu.
(le mie sensazioni per la tua prosa) uno scaturirsi piacevole ed intenso di tutti sensi, nei ricordi di una gioventù trascorsa eppure ancora oggi presente per il susseguirsi dell’essenza della vita, amare vuol dire continuare ad esistere. (commento spontaneo anche se non richiesto esplicitamente).
Quanta meravigliosa e struggente passione….è come camminare sul bordo di un vulcano ….ne percepisci il forte calore …l’odore… senti che sta per esplodere… Bellissima come sempre, e come sempre la condivido affinche’ altri possano goderne. Un bacio Gabriele
Grazie a tutti. Caro Agostino, il tuo intervento, oltre che gradito, è anche richiesto. Nell’impossibilità di taggare tutti, ho postato l’invito nella mia bacheca.
Poesia raffinata e mooolto sensuale…la passione ….il forte desiderio sono palpabili…caro Gabriele come sempre sai descrivere un atto d’amore in modo assolutamente coinvolgente e rendi il lettore partecipe di tale passione.. grazie….
Straordinaria poesia Gabriele, dolce , fresca, innocente e sensuale nello stesso tempo …Bellissima l’immagine della spiaggia infuocata , associata all’ardore dei due amanti…”ardore,calore,furore”..impossibile non essere catturati da questi meravigliosi versi che ci fanno sognare!
Grazie Gabriele!
ecco!! ci siamo…!!! un’altro tripudio alla passione..!!.quella dirompente .coinvolgente e travolgente…Quella passione che assume aspetti diversi ogni qualvolta la si coinvolge in un atto d’amore…!!Quella passione..che se,non ..esplosa, puo portare alla follia????Da una descrizione cosi piena di enfasi…mi sa proprio di si!!!! Complimenti come sempre…anima virile!!!!
eccomi!!!!!!!!!!!!!!!!
non mi va di commentare.. mi piace “sentire”, ascoltare, vivere anche le poesie….
non mi interessano le critiche.. mi piacciono le emozioni e tu sei capace di regalarne..
e per questo ti ringrazio, un bacio!!
Ardente passione resa ancora più vera ed immediata dalla mancanza di articoli.
Essenziale eppure piena,coinvolgente.Il fuoco del sole è al contempo fuoco dei sensi…ne consegue la sete,sete che è ansia,è urgenza di possedere il corpo agognato,amato.
Possederlo affinchè non sopraggiunga la follia eppure il desiderio del possesso è desiderio di follia.
E’ bellissima Gabri!
Gabriele,sei insuperabile nel descrivere i momenti di passione. Colpisce questa tua voglia insaziabile di possedere la tua donna…Bravissimo!!Buonanotte,Gabriele
molto bella e piena di ardore…riesce a farti percepire il desiderio profondo e la voglia di abbandono, un desiderio misto ad amore che finalmente si corona…dopo tanta attesa che bisogna cogliere o s’impazzisce…
Grazie Gabriele, è piacevolmente disarmante il tuo essere presente con la follia più sana e lucida che appasiona anima core e mente, travolgente e seducente reale senza dubbio, senza il sogno, impossibile resisterti, impossibile non amare il tuo modo di scrivire, impossibile non amarti mentre ami l’amore felice notte un abbraccio Mariuccio
Che bella!!!Una intensa passione, dirompente, ritmata!
E’ un amplesso in poesia, impetuoso e stimolante.
La sapiente lirica descrive l’elevatezza del connubbio e ne rende un’immagine preziosa di forte armonia amorosa.
Come sempre bravo Gabriele! L’argomento è difficile da trattare, occorre essere veri poeti per riuscire ad esporre in forma così idilliaca, un tema, che facilmente può scivolare nella volgarità…. Visualizza altro
Isabella Bigliuti ha commentato la tua nota “Furore amoroso”:
La sapiente lirica descrive l’elevatezza del connubbio e ne rende un’immagine preziosa di forte armonia amorosa.
Come sempre bravo Gabriele! L’argomento è difficile da trattare, occorre essere veri poeti per riuscire ad esporre in forma così idilliaca, un tema, che facilmente può scivolare nella volgarità.
Complimenti!
Un http://www.facebook.com/l/;bacio.♥“♥.♥“♥.♥“♥.♥“♥”
Pio FilippoTi riconoscerei tra mille caro Gabriele… la tua penna è autentica e originale….Ci vai gi… Visualizza altro
Pio Filippo ha commentato la tua nota “Furore amoroso”:
“Pio FilippoTi riconoscerei tra mille caro Gabriele… la tua penna è autentica e originale….Ci vai giù forte in questa tua ultima, ma la leggerezza della tuo scrivere, che gioca sapiente con parole magicamente incastrate, asciutte dirette, quanto affascinanti penetranti, e soprattutto le immagini evocatrici di una sensualità e sensibilità fuori dal comune, ci offrono sempre dei versi leggeri eleganti passionali coinvolgenti diretti…
Sei sempre tu caro Maestro, nei pensieri, nel tono della voce, nelle movenze, nello scrivere….(come del resto per tutti noi), e quindi sei un irresistibile vincitore e comunicatore d’amore.”
ù forte in questa tua ultima, ma la leggerezza della tuo scrivere, che gioca sapiente con parole magicamente incastrate, asciutte dirette, quanto affascinanti penetranti, e soprattutto le immagini evocatrici di una sensualità e sensibilità fuori dal comune, ci offrono sempre dei versi leggeri eleganti passionali coinvolgenti diretti…
Sei sempre tu caro Maestro, nei pensieri, nel tono della voce, nelle movenze, nello scrivere….(come del resto per tutti noi), e quindi sei un irresistibile vincitore e comunicatore d’amore.
Uscire in balia delle onde ,con il mare in tempesta,senza poter attraccare ….il sentimento della passione è un delirio alla deriva ma non sente il timore del mare!
…buongiorno!
un dolce risveglio stamani ….
meraviglioso leggerti
Angela
…Ho letto con interesse il dibattito : ma quanto e’ realta’ e quanto e’ sogno in questa poesia , nelle nostre poesie? Ognuno di noi ha la sua sensibilita’ …Ma mi trovo d’accordo con quanto ribadito da Caelic e altri amici …Leggendo questi versi ne ho percepito subito tutta la forza :non avevo dubbi che Gabriele ci donasse emozioni realmente vissute , come lui ci ha poi ha confermato….
Sempre sensazioni forti che chiedono carne e amore sotto forma di passione sfrenata .
Fame di cuore, celata sotto desiderio di bruciare e bruciarsi.
Corpo e spirito che cercano un punto di contatto per divenire un solo gesto e grido.
Come sempre… sei.
Questa volta il presupposto del rituale e totalizzante amplesso delle poesie di Gabriele sull’amore, è la consapevolezza che senza l’appagamento del furore amoroso verso la la propria Donna, la mente si scolvolge. Pur di entrare in quel mare dove navigare beato, offre tutto di se, la sua carne, il suo sangue. Tanta è l’urgenza del desiderio che … Visualizza altro
Saverio Gelardi ha commentato la tua nota “Furore amoroso”:
“Questa volta il presupposto del rituale e totalizzante amplesso delle poesie di Gabriele sull’amore, è la consapevolezza che senza l’appagamento del furore amoroso verso la la propria Donna, la mente si scolvolge. Pur di entrare in quel mare dove navigare beato, offre tutto di se, la sua carne, il suo sangue. Tanta è l’urgenza del desiderio che oltre c’è solo la follia. Ed il rito si compie, il frutto viene colto e reciprocamente donato.
E’ un inno alla realtà di un desiderio accecante, espresso con parole frementi, intense, appassionate e con quella vena poetica che Gabriele possiede.”
oltre c’è solo la follia. Ed il rito si compie, il frutto viene colto e reciprocamente donato.
E’ un inno alla realtà di un desiderio accecante, espresso con parole frementi, intense, appassionate e con quella vena poetica che Gabriele possiede.
Slancio ..veemenza ..ardore..smania ..desiderio di carne ,viscere, sangue ..in cui “navigare beato” finalmente placata la brama ..Maestro di parole apparentemente poste una accanto all’altro di cui bisogna cogliere tutte le sfumature ..un crescendo di sentimento intenso che va dalla dedizione..alla bramosia erotico -amorosa .. al patimento “prima che follia m’invada”…leggere queste parole è come “penetrare” l’Eros..più di una vena poetica ..pura ispirazione degna di un grande poeta!! Grazie!!
non è il mio genere,il furore mi spaventa,se amoroso onestamente mi fa ridere.credo che sia uno stile poetico che però possa piacere:io scrivo haiku quindi l’opposto esatto,ma senza dubbio avrai più successo di me
Emozionante…mi porta a ricordi lontani quando i sensi primeggiavano su tutto…rosso intenso…la tua penna lascia tatuaggi e i ricordi si mescolano,riaffiorano nella mente. Grazie Gabriele…bravissimo poeta…
… Passione e furia Amorosa … quando due corpi assetati d’Amore si incontrano e scatenano tutta la loro Passione in un turbinio di grandi emozioni … è intensa come sempre la tua Poesia … e nn lascia nulla all’immaginazione … anzi … i fotogrammi del gesto amoroso escono nitidi nella mente … come sempre d’altronde Tu sai fare … Grazie Amico mio …
Straordinaria poesia, come d’altronde è straordinario il poeta, scritta con la solita raffinatezza che ti contraddistingue anche in situazioni che portano spesso alla volgarità, ma questo non ti appartiene…Grazie amico mio!!!
trovo i tuoi versi carichi di rara passionalità …solo chi è capace di vivere sogno è poi capace di amare il corpo di una donna in quella rara maniera …beata colei che vive ik sogno con te la invidio ogni amante sarebbe felice di quei versi
Navigare su FB, vedere volti e non-volti: m’è capitato svariate volte di imbattermi nel volto di Gabriele Prignano tra gli amici comuni e non sapevo chi fosse. So solo che il suo sguardo mi catturava ogni volta e mi sembrava ogni volta di conoscerlo da sempre, che facesse parte da sempre del mio mondo. Poi, ho letto qualcosa su di lui, che ha confermato la mia sensazione e l’affascinazione di quello sguardo profondo, infinito, che conosco a meraviglia. La sintonia provata mi spinge a questa richiesta d’amicizia, cui tengo in modo particolare: molti -ho scoperto- gli interessi comuni e le riflessioni su la vita non virtuale che FB consente. Anche per me ogni comunicazione è importante e vitale: mi piacerebbe molto poter fruire dei suoi commenti e ringraziare con uno scambio, se pur virtuale,ugualmente vero.
Annamaria Fulgione GRAZIE POE’ TU STAIE CU NUIE………………..UN BACIO DA UN GRUPPO DI RAGAZZINI ROM E NON MA ANCHE DA UN GRUPPO DI FOLLI INSEGNANTI CHE LOTTANO AFFINCHE’ L’INTEGRAZIONE NON SIA SOLO ARGOMENTO POLITICO MA UNA REALTA’ UN BACIO DA ME GABRIELE CHE TI HO SENTITO VICINO SEMPRE IN QUESTA MIA PAZZA IDEA…OGGI FARFALLE E NIENTE FIORE ……….COME SIMBOLO DI LIBERTA’
Gabriele hai avuto un pensiero dolcissimo per i nostri bambini. Mi sono commossa. Pensieri come il tuo ci danno la forza di continuare a lottare per questo progetto in cui crediamo con tutto noi stessi. Un progetto che ci sta arricchendo molto e che ha dato un senso alle nostre giornate. I nostri sono bambini speciali …e mi spiace per chi non sa cosa si perde emarginandoli e chiamandoli ‘zingari’. La mia ricchezza sono loro. E l’amore che ne ricaviamo vale molto più delle ville sparse x il mondo o dei conti in banca di chi misura la vita e le persone solo con il metro del denaro.
Grazie di cuore caro amico!Visualizza altro
Maryann ha pubblicato qualcosa sulla tua Bacheca e scritto:
“Gabriele hai avuto un pensiero dolcissimo per i nostri bambini. Mi sono commossa. Pensieri come il tuo ci danno la forza di continuare a lottare per questo progetto in cui crediamo con tutto noi stessi. Un progetto che ci sta arricchendo molto e che ha dato un senso alle nostre giornate. I nostri sono bambini speciali e mi spiace per chi non sa cosa si perde emarginandoli e chiamandoli ‘zingari’. La mia ricchezza sono loro. E l’amore che ne ricaviamo vale molto più delle ville sparse x il mondo o dei conti in banca di chi misura la vita e le persone solo con il metro del denaro.
Carissimi eccomi di nuovo oggi in maniera diversa però,lo spunto è la poesia che il nostro poeta e amico gabriele Prignano ha scritto per i miei e per tutti i ragazzini rom e non ,per ribadire il concetto radicato ormai nelle persone civili che i ROM E RUMENI non sono SOLO LADRI ASSASSINI E STUPRATORI e che il razzismo è radicato solo negli stolti di menti e cioè rint e strunz parola di Mauro bambino rom……….stamani abbiamo letto ai ragazzi la poesia,potete solo immaginare la contentezza perchè fatta eccezione di adriana Pedicini che ha mandato loro le caramelle della strega,e da quel momento per tutti è maè strega adriana,e di giuseppe renato de stasio che mi ha permesso di far vedere il video della gazza merlina,nessuno mai aveva dedicato qualcosa a loro mai nessuno da così lontano ,allora la mary ha la solita brillante idea ………..annamarì facciamogli vedere il video andiamo giù all’unico pc che abbiamo l’altro è rotto e facciamogli vedere il video di gabriele…………..quando abbiamo detto loro che la poesia era stata scritta per loro si è scatenato il putiferio di domande,alcune mi hanno fatto ridere altri mi fanno piangere oggi ve ne dirò solo qualcuna che spero faranno riflettere un pò
STEVAN BAMBINO MOLDAVO DOLCISSIMO E SOLO………….sai maè gli amici italiani non mi vogliono far giocare con loro…..perchè stevan ????????e non lo sò dicono che mio fratellastro è merda perchè dicono che lui ruba e fa male alle ragazze ma non è vero……….vero cosmin????????
Cosmin ragazzo rumeno,bellissimo ma duro prepotente……….si maè loro dicono che siamo merda e non ci vogliono ma a me non me ne frega niente io torno a Romania a fare giocatore quà non ci stò
MAURO bambino rom 13 anni integrato ………………è bella maè a poesia,finalmente qualcuno che parla la mia lingua,sempre in italiano me fanno stancà le poesie italiane ,maè comm a leopardi i che pall…………….maè nonno gabriele (ormai sei nonno gabriele)ha detto che ce ne dobbiamo fotter di chi dic ca simm zingare è vero maè???????’ma certo tesoro mio hai capito benissimo
Rosellina ,ania,laura e giadina guardano ammirate il video,per loro tutto ciò che arriva dalla tv o da internet è un veicolo per sognare…………signora le rom possono fare le veline?????????ma certo che possono……….ma maestra non se ne vedono mai però quando le fanno maestra?????????’appena sarete grandi e avrete finito la scuola potete provarci voi……..maestra ma tu ci hai detto che è meglio fare le precarie che le veline………….vero si,però ragazze lo rivedremo stò concetto ,ma ora dovete studiare prima
Mario,il filosofo ormai,Mario che ha un dolore grande ……maestra ma i tuoi amici poeti di face poeti lo sanno che tu non saie nient????????che sei un pò ignorantella ?????????Mario per tua norma e regola uno io non sono ignorante ,due pure io scrivo poesie ………..tu scrivi poesie ??????????vedeste la faccia di Mario,si percheè Mario???????sai le risate che si fanno maè……….no caro mario non ridono anzi qualcuno apprezza…………..secondo me maè te pigliano pe cul,lasse perde maè………..non sono sinceri………..maè io ho capito la poesia,parla dei diversi degli stranieri………..maè ma io sò diverso è vero????????no Mario nessuno qui è diverso ……….maestra ma avere una mamma come la mia sgnifica essere diversi??????????Mario no la tua mamma è uquale a tutte le mamme del mondo ……….allora come dici tu maè tutte le mamme del mondo sono zoccolee pure tu?…….un pugno nello stomaco credetemi………..la verità mario è che tu devi rivedere questo concetto……..e sarebbe???????quella parolaccia che tu dici non ha alcun significato,giudicare una persona in quel modo è da ottusi,tua mamma ha fatto scelte diverse da me …………allora maè perche tu ,pur essendo zoccola…..e dallè mario non si dice………….ma stiamo ragionando maè ,tu non hai lasciato tuo figlio da solo,lei si…….non è vero mario lei ti vuole……….tu sei zoccola poco,lei è tanto tanto zoccola allora…………vabbè mario ne riparleremo e ti prego non dire parolacce ma come studi Plotino e Aristotele e poi dici parolacce……maè quella è filosofia questa è un altra cosa………..oggi mario non mi ha fatto ridere,mi ha fatto piangere,…………poi eccolo arriva Igor,ragazzino moldavo,nel suo italiano mozzicato…….Nonno quello è come mio no nonno .è come tuo padre???????no altro nonno.maronn che dic stu uaglione…….. tu nonna mia,ancora Igor la devi smettere io non somiglio a tua nonna ah vatti a sedere……….maestra lui dice che gabriele come suo bisnonno……uh scusami igor hai ragione se io somiglio a tua nonna ,Gabriele necessariamente assomiglia al bisnonno di Igor………………scusa gabriè è logico………Mario ,maè i bambini afgani non hanno capito nulla però se dopo che abbiamo tolto gabriele,gli faccio vedere foto nude di ragazze bone magari si divertono pure loro………Mario ti dò tante mazzate così mi passa stò magone che ho per colpa tua………….mamma maè sei un despota ,anche il tuio amico poeta dice che li dobbiamo integrare………….vattenne mario……….ad un certo punto si leva felice la voce di Mauro Prufessò,perchè non scrivete poesie pure voi???????caro mauro non sono poeta…………..maè ma gabriele sta bene ????si pecchè………….prufessò nonno gabriele nun tene a wallera voi si come mai?????????’ecco questa è stata una giornata particolare grazie gabriele,questi sono i miei ragazzi che oggi chiamo 17 splendidi soli ,visti i tempi……….e grazie a voi tutti che sempre avete parole sincere di amore per questi ragazzi …………il mondo di domani è lì
Incredibile Annamaria , tenera e divertente questo tuo racconto e anche la poesia…magnifica…Mi sembrava di essere la , con Voi…la prox volta se ti fa piacere taggami , cosi’ compare direttamente nella mia bacheca .Ciao!!!!!!!!
Emoziona Gabriele nella sua poesia e ancora di più ascoltarlo, ma tu cara Anna non sei da meno e con i tuoi racconti mi fai vivere attimii di gioia e divertimentoi!!! Grazie, ti abbraccio!!
La poesia , bellissima, vera, spontanea e dolce davvero, è come un amoroso chinarsi di Gabriele sui suoi nipotini per incoraggiarli a tagliarsi una fetta di uguaglianza limpida come il cielo quando è sereno, in questo fosco paesaggio che li “vuole” diversi.
E il tuo racconto-diario, come sempre, Annamaria ci fa partecipare a quel mondo bellissimo… Visualizza altro che tu vivi ogni giorno, a contatto con i tuoi “17 splendidi soli” che, sono certa ti danno, come sempre avviene almeno tanto quanto tu dai a loro…
Ormai ci sembra di conoscerli anche noi questi meravigliosi ragazzi ed una stretta al cuore cviene, forte al pensiero di che pessima realtà sono costretti a vivere in quest’Italia sempre più incarognita…
à sono problemi che toccano il cuore. Sinceramente non riesco a ridere, anzi rido della descrizione grazie alla tua capacità poietica di creare situation-comedy , ma una enorme pena mi fanno i casi di questi ragazzi, non saprei di chi di più, anche se mi sgomenta mario per la sua straripante capacità di apprendere. Sai, per le grandi azioni nel bene e nel male occorre grande intelligenza…Il contesto in cui vive non è a lui favorevole. E ciò è preoccupante appunto per i campi di applicazione delle sue capacità. Speriamo bene…
bellissima la poesia di Gabriele, del resto come tutte le sue …
Cara Annamaria, Maè, appassionante sì, ma non deve essere facile seguire questi ragazzi e le loro idee, Mi ha sconcertato il pezzo sulle donne e le zo… Il loro vissuto, a volte di una durezza straordinaria per dei ragazzi, li porta ad avere strani concetti…la tua saggezza sarà la loro giuda.
tvb ♥
Bellissima la poesia di Gabriele, è molto interessante il tuo racconto mia cara Annamaria, grazie di avermi reso partecipe.
Ieri alle 22.17
Letizia del Gaudio ha commentato il tuo link:
“Gabriele solo la tua dolce sensibilità considera questi piccoli sfortunati,che non hanno scelta,nè ci sono leggi adeguate per poterli far crescere comei bambini normali….
Se rubano e mendicano è perchè li costringono sin dalla tenera età a farlo,chi gli insegna i veri valori della vita??????
Grazie, è molto leggera e piacevole e comunque fa sempre riflettere quello che scrivi..siamo tutti uguali…e a volte lo dimentichiamo..Grazie Gabriele!!!!! buon fine settimana!!!!
Buongiorno Gabriele grazie per questi stupendi versi oltretutto io capisco perfettamente il napoletano per cui direi complimenti davvero, questi versi fanno riflettere veramente. GINO.
Seppure con un pò di fatica per la non dimestichezza con il napoletano, ho apprezzato molto l’umanità di questi bei versi, arricchiti dalla tua lettura. Grazie e un caro saluto.
Gabriele solo la tua dolce sensibilità considera questi piccoli sfortunati,che non hanno scelta,nè ci sono leggi adeguate per poterli far crescere comei bambini normali….
Se rubano e mendicano è perchè li costringono sin dalla tenera età a farlo,chi gli insegna i veri valori della vita??????
AMO
Io mi tuffo nei tuoi occhi incantati
navigando per mari e per monti
e mi culla il tuo dolce sorriso
e mi nutre l’amore assordante
mi riscalda il mio cuore il tuo cuore.
Poi discendo, scivolo, salgo
lungo il corpo che amo, che ama,
attraverso le vene e il tuo petto
mi ristoro all’ombra dei sensi
bevo sorsi d’amore e di pace.
Mi riposo mi cibo mi nutro
di una musica scritta nei gesti
incollata a sospiri leggeri.
Il mio amore è un volo nel cielo
il mio amore si chiama tu, te.
Aggiornato domenica · Commenta · Mi piaceNon mi piace più
E’ meravigliosa…
Ecco ora ritrovo in questi tuoi versi
le stesse emozioni che provo quando sono con lei.
L’amore è così Gabriele…non c’è fame,sete…si vive di quel volo e di quei sospiri..dono incondizionato dell’altro.
… Visualizza altro
Sono felice che ci sei…queste emozioni sono un qualcosa da non dimenticare…Grazie Gabriele
L’amore descritto in tutte le sue sfumature: donarsi e perdersi nell’altro che riscalda i cuori e fa volare il desiderio e sentire l’altro come acqua nel desertto vitale per l’esistenza perchè dolce melodia per il nostro udito e labbra sulle quali adagiarsi per infiniti baci.
Un abbraccio a te Gabriele e all’amore rinchiuso fra le pieghe del tuo cuore.
ciao Mario, complimenti per le tue note di poesie, visto che ho creato il gruppo “facebook poetico” perchè non trasferisci le tue liriche nel gruppo? Così potremo dare a facebook un grosso contributo poetico
Piccolo “idillio” in cui lo sfondo è l’amore/passione su cui palpi tano due cuori all’unisono, in una nuvola che si astrae dalla realtà circostante per seguire tra le melodie dell’animo innamorato le vie che portano alle plaghe del cielo, soli, per mano, ….e il mondo non esiste più……
Bellissima e prorompente nel suo significato.
bellissima caro gabriele e come al solito m incanti per profondità!!!!!!!!!!!!!ah l’amore quello vero quelloche riesce ad unire per sempre !!!!!!!!!!!!1semplice raro puro come te!ciao bellill mio
Un dipinto così nitido del darsi amore reciprocamente: Gabriele, ti nomino pittore dell’anima. E sarò felice di poter dedicare questi versi a chi amerò, se me lo permetterai.
…vivere nei cuori che lasciamo dietro di noi non e’ morire…Grazie Gabriele per le emozioni che ci regali, noi non possiamo che raccoglierle e custodirle nel nostro cuore…
Amare è soprattutto dare e annullarsi per dare, ma è una cosa incontrollabile e spesso irrazionale e per questo bellissima. Grazie sai sempre richiamare le emozioni forti. Un abbraccio.
Amore incondizionato a prescindere dall’avere. Donarsi per la gioia di averlo fatto…..scriverlo per il ricordo di averlo vissuto.
Caro Gabriele, ti chiedo di accettare la mia amicizia per poter leggere ancora le tue storie d’amore
Grazie Gabriele, è una bellissima poesia che racconta le emozioni che si provano quando si è innamorati ed è bello riviverle anche dopo tanti anni che si sta con una persona nonostante i difetti, le paure e le incomprensioni….un abbraccio…
Gabriele è poco dire bella questa è la realtà dell’amore si dal mio bagaglio di esperienza ti posso dire che ho trovato l’amore, l’amore per mio figlio, per il mio compagno e sto vivendo tutto questo…… che bello l’amore una parola così breve ma molto importante per andare avanti nella vita.
A te consegno
su spiaggia isolata infuocata
mia vita respiro mio cuore
indifese spalle accoltella
strappa lacera carne
ammazza mio sogno
succhia mio sangue
dissipa respiro sotterrami
ma donati
offri di te grazie e sorrisi
fragranza di seno di bocca di gambe
in cui tuffarmi
navigare beato.
Scivolano ora
mani ansiose artigliate assetate
su candido manto di panna
bacio labbra frementi
catturo fuggiaschi battiti del cuore
vendemmio felice
ardore calore furore
nascosti tra tenere gambe fruscianti
e aspiro densi fumi d’amore
segreti umori
sospiri gemiti urla
dolci, dolci urla d’amante.
Di te tutto donami voglio
prima che follia m’invada.
(Gabriele Prignano)
Galoppa
stizzosa irosa rabbiosa
onda gigante
cavalca felice
la Fine.
Sgomento indietreggio
attendo
mia ultima luce
candore sapore
di corpo
cullare di labbra
morsi carnali brutali.
Piovuto su sabbia infuocata
infernale
lontano invoco mio Amore
nuda donati mostrati
ad occhi rapaci volatili prensili
appannato lo sguardo
rincorro, sogno, voglio
invasione
di dolci ricordi
intimità violate
quando rapito incredulo
planava la mano e lo sguardo
esplorava
cavità sotterranee
ove riparo trovò
gioia piacere luce
Torna amore torna
prima che chiuda gli occhi
abbraccia fremente attendo
su letto rovente
di sole apparente
coperto sono da ombre
di un giorno ormai spento
in fuga nel cielo.
Un bacio
donna dona dai
a bocca ardente
generosa mammella inondi di latte
il mio cuore
risvegli i miei sensi
insensata la morte mi strappa
ed abbraccio, stringo sorrido
ad occhi piangenti
mentre il cielo si adagia su terra
trillo di campane
cinguettio di sospiri
canto d’addio
si invola
un bacio ancora un tocco una stretta
forte, forte.
Ed è fine
beata.
(Gabriele Prignano)
Ho una spina enorme, nel cuore e nel cervello: lui, il mio ex. E’ cattivo, ottuso, ignorante. Per me, ormai, la storia è finita. E da tempo. Ma lui insiste. Non si rassegna. Cerca anche di spaventarmi.
“ Non puoi piantarmi così. “dice“ Lo capisci? Non sono mica un pupazzo. E non mi faccio trattare così da nessuno. Lo sai, no?“
Insomma, ripeto, non molla, vuole spuntarla lui, coi soliti modi, naturalmente. E continua a perseguitarmi, implacabile. Farlo secco, allora, non si farebbe un soldo di danno, perché è un delinquente nato. Ed è, appunto, quanto sogno. Almeno si chiuderebbe un capitolo. Il peggiore della mia vita.
Male, però, non riuscirei mai a farne, anche volendolo, non perché non lo desideri, ma semplicemente perché non ne sono capace. Rabbrividiscoa pensarci. Qualcosa, però,tocca pur fareper uscire fuori. E qualcosa ho già fatto, ecco.
Siamo fatte tutte così, noialtre donne: o dentro o fuori. Peccato, però, che fuori, troppo spesso, in un modo o in un altro, sonosempre loro, alla fine, a sbatterci.
L’ho incontrato qualche giorno fa per caso. Solita aria, solito ghigno,solita spocchia. Ma chi crede di essere?
E mi sono detta:
“ Lo scarico. Ora o mai più. “E lui ha detto:
“ Che fai? “ha detto“ Mi scarichi? Pensaci bene, eh! Mi conosci, no?”
“ Ci ho pensato. “gli ho detto.
“ E allora? “
“ E’ una cosa mia. Riguarda me.Tu non c’entri. Non comandi. Enon devipermetterti di ficcare il naso nei miei affari, mai più. Chiaro? “
“ In che senso? ”
“ Decido io. “
“ E cioè? “
“ Penserò a tutto io. “
“ Te sola? “
“ Mi tocca. ”
“ A me, invece, che tocca? ”
“ Questo. “gli ho detto.
E gli ho tirato un calcio, ma forte, come volevo, insomma. Brutto gesto, lo so. Forse non dovevo. Eravamo in strada e la gente ci guardava. Guardava me, con disprezzo. E lui con pietà.
Lo vedi, allora, com’è la vita? Un gesto sbagliato e la situazione si capovolge. Comprensione e simpatia per lui. Per un delinquente, cioè. Per un egoista. E per me, invece, solo schifo. Ma che ne sa la gente, mi dico, di quello che è successo, prima?Perché chiacchiera, perché odia me, che sono la vittima?
E però- penso -me ne sono liberata, grazie a Dio. E mi basta. Ne sono felice, anche se lo so che ne pagherò le conseguenze. Delle occhiate scandalizzate della genteme ne frego, sia chiaro.Nessuno, ripeto, sa cos’è successo tra me e lui. E perciò non mi lamento.
E’ vero: l’ho scaricato brutalmente e senza tentennamenti. Soprattutto senza rimorsi, né pudore, né pentimenti. E questo basta, perché così doveva essere.
Finalmente si respira, continuo a ripetermi. E lo so, perché non sono scema, che poteva anche reagire, anche strangolarmi, persino stritolarmi. E’ forte. E’ violento, so anche questo. L’ho fatto, però, non solo perché ho riflettuto, ma anche d’istinto, perché ne ho subite troppe. Sorbirsi un tipo come lui per ben quattro anni, non è uno scherzo.Poche ci riuscirebbero, ci giurerei. Leccarlo e inghiottirlo come un gelato al cianuro. Dico quattro. Chi, dico, avrebbe resistito al mio posto?
Uno che pensa solo a se stesso, che a quarant’anni si sogna il calcetto anche di giorno, che nemmeno col binocolo si accorge se hai mal di pancia, o se hai la schiena a pezzi o se c’è qualcosache fa contorcere il tuo viso per un dolore insopportabile, si chiama forse uomo, questo? E’ degno di chiamarsi uomo, dico?
Lo so benissimo, però, che è anche colpa mia. Non nascondo nulla, no. Lo so, ripeto. Nessuno deve spiegarmelo. Mai più mi offrirò disarmata, non dico al nemico, ma nemmeno agli amici più cari. Nemmeno ad un amore vero, sincero.
Ho sbagliato, da stupida incallita, per quattro tenere, stupidissime parole. Gli ho ceduto. Mi fossi almeno fatta pregare, macchè!Maledetto quel giorno. Ce l’ho ancora qui davanti agli occhi. Una mano dove voleva lui. E io zitta. “Prego, si accomodi”. Poi la carezza. “Ma faccia con comodo, per carità. Desidera altro?”Poi l’abbraccio. Poi il bacio. E poi, ovviamente, il resto. E, cioè, tutto quello che lui voleva, tutto ciò che mi restava.Tutto gli ho dato,col sorriso sulle labbra. Come a ringraziarlo. Come fosse luia farmi la grazia.
Non mi sono fatta mai pregare. Anzi. Mi andava, certo, ma gli ho anche creduto. Felice di sentirmi dire: ti amo. Ti amo, mi ripeteva. E intanto acchiappava, incartava e portava via. Ti amo! E’ l’espressione che, ora, purtroppo,odio più di ogni altra cosa al mondo. Ti amo, ti desidero, ti voglio. E cioè: prendo e scappo via, va bene?
No, no, un momento, di nuovo sbaglio. Qualcosa, infatti, mi ha lasciato: piedi,braccia,testa. E posso ancora dirmi fortunata, credo. Avrebbe potuto anche ammazzarmi e buttarmi via in un cassonetto. Se ne leggono sui giornali di storie simili, no?
Ripeto, però, il mio gesto non è stato bello. E non lo farò mai più. Anche se se l’è meritato per intero, diciamocelo.
Tutto nero? No, questo mai. Morto un Papa, se ne fa un altro, dicono. A suo tempo. Senza fretta.Non dico uno come Aldo, però. Lui mai più.E nemmeno tanto presto. Fretta non ne ho, anzi. Ora ho ben altro per la testa. E non c’è più posto nel mio cuore per nessuno, per niente. L’unico angolino libero è già occupato. Non c’è spazio, ripeto.
Ho un gran sogno, dentro. Un bambino che cresce nella tua pancia, lo senti muoversi, agitarsi, bussare. Bello e brutto nello stesso tempo. Ma necessario perché possa sopravvivere. Che sarebbe di me, chi sarei, che farei senza quel bimbo nella pancia?
E’ anche suo figlio, purtroppo. Non lo chiamo più per nome. Voglio dimenticare anche il suo volto. Lo chiamo “lui”, nei momenti migliori . “Bestia”, quando mi rode. E, per la verità, mi rode sempre, ma solo quando vedo lui o quando penso a lui.
Lui si fa ancora sentire, di tanto in tanto e malgrado tutto. Mandafiori, che odorano di tradimento, di falsità, di malizia. E io li lascio tutti nel cassonetto, all’angolo della strada. Li adagio, per la verità. Anche se sono nata disgraziata, praticamente sulla strada, un minimo di delicatezza ce l’ho. Nemmeno li guardo, però. E’ più forte di me. Mi fa senso. Anzi schifo. Mi viene da vomitare, ecco!
Pentito lui?Per carità! Manco morta ci crederei. Non è il tipo, lui. Dabravo cristiano, non chiede che il perdono. E cioè: dimentichiamo il passato. Una bella croce sopra e si ricomincia da zero.Come non fosse mai successo niente. Gli basta, credo. Si vive meglio se ci si sgrava di qualche peso, no? E’ successo anche a mia madre quando mi ha lasciato sola. Un bigliettino semplice semplice: “Non posso tenerti con me. Perdonami.”
Perché? Affari suoi.
E così anche lui, ora. Coi fiori- ma quando mai si
è ricordato, prima, di offrirmi anche solo una margherita? –
Praticamente è come dicesse:
“ Potresti anche accontentarti, no? Che altro pretendi?Informati: costano un occhio,sai? ”
E invece niente!
Me ne strafrego di lui, dei suoi fiori, del suo denaro. Ci sputo su. E non esagero. E se, poi, il mondo non ha ancora perduto significato ai miei occhi, devo dire grazie solo alla mia pancia, motivo del mio dolore, ma anche ragione della mia vita.
I miei amici dicono che sono fissata. Anzi picchiata. Più sbrigativa, un’amicadice che mi sono rimbambita. Al mio posto lei lo avrebbe già preso per il petto, buttato giù dalla finestra e sarebbe scesa giù e gli sarebbe salito addosso, coi piedi e gli avrebbe gridato in faccia mille volte che fa schifo. Sempre una soddisfazione è, no?
Non la penso così, io. La bestia ha il diritto di essere quello che è, perché non può essere diversa da quello che è e nemmeno mi interessa chiederglielo, nemmenolo voglio, ora.
E, invece, continuo a pensare al tesoro che custodisco nella mia pancia. Già è una fortuna che lui non sia tornato sulla proposta dell’aborto. Decide la donna, non lui. E, cioè, io. E stavolta l’accecherei, giuro. Due dita negli occhi. E’ mio e me lo tengo. E continuo a farmi la doccia tre volte al giorno. Shampoo al midollo di bue. Fard. Leocrema intensiva, perché voglio essere bella, quando sarò mamma. Bellissima. Voglio accogliere mio figlio tra braccia tenere e profumate. Coccolarlo. Baciarlo. Stringermelo al petto. Me lo voglio meritare, insomma. E voglio essere bella anche oggi, domani, sempre. Mettere la minigonna, perché ho belle gambe e per quale motivo dovrei nasconderle, poi? A chi dà fastidio? Chi mi dà una mano? Chi si interessa di me?
Mica ci si invecchia, avessi anche cinquanta anni, col pancione davanti. Anzi. Piaccio a me stessa e piaccio anche agli altri. Qua le prove. Mi vengono dietro, per strada. Mi mangiano con gli occhi. Mi acchiapperebbero subito al volo, solo se ricambiassi il loro sorriso. E ciò malgrado il pancione. Basta, no?
Bè, purtroppo, la brutta sorpresa è arrivata. Mi sono vista dietro, improvvisamente, anche lui, in strada. Non me l’aspettavo. Che vuole? Che cerca? Ecco: comincia subito ad andarci giù senza delicatezza.
“ Pensa a quello che stai facendo. “mi dice. E ho captato la minaccia. Non mi fa paura, però. “ Stai rovinando tutto. “
Io?
Ha anche aggiunto, stringendo i denti:
“ Hai il cervellino di una gallina. Non vuoi capire. “
E ha anche detto:
“ Puttana! Lo so che sei una puttana.“
Si sarà ingelosito, credo. Avrà pensato chissà a cosa, ma a me non importa. Non penso più a lui. Penso ad altro. Anzi sogno, ad occhi aperti.
Stamattina, per esempio, mi sono svegliata pensando che qualcosa accadrà. Di grande, di importante, di straordinario. Una sorpresa, insomma.
E perché, mi sono detta, non dovrebbe accadere proprio oggi che è una giornata straordinaria, il giorno più importante della mia vita, la mia festa
Oggi compio ventidue anni e hanno bussato alla porta, ho guardato attraverso lo spioncino. E, purtroppo,- altro che sorpresa! -ho visto quello che non avrei mai voluto vedere: lui!
“ Non apro. “ho gridato.Né ora né mai.“
E lui ha gridato:
“ E invece apri. Subito. ”
Non ha avuto paura che qualcuno lo sentisse e, magari, potesse intervenire, anche perché si sa bene, ormai, che ognuno bada a sé, ai fatti propri. E, allora, ho urlato:
“ No.“ ho urlato. E poi ho anche visto la sua faccia per intero attraverso lo spioncino. I fiori in una mano e un coltello nell’altra.
Sono corsa al telefono e ho chiamato aiuto. Abito, però,ad un piano rialzato e ho paura e corro a chiudere tutte le finestre e penso che la bestiaè davvero una bestia, è agile, è forte, è fuori di sé. Non ragiona, ammesso che abbia mai ragionato in vita sua.
Sono ancora al telefono e vedo il suo viso affacciarsi dietro i vetri della finestra.
Non scherza, è chiaro. Fra poco entrerà in casa. Ripeto: coi fiori e col coltello. E, francamente, ho paura, non certo per me. Solo per quel bimbo che urla nella mia pancia. E allora corro a prendere un coltello anch’io.
“Tv e Giornali, in Democrazia, vengono spesso usati con la stessa disinvoltura e allo stesso scopo con cui, in Guerra, si usano bombe e cannoni” (Gabriele Prignano)
“I Governi, spesso, fanno molto più cose di quanto si possa credere. Ma sono sempre le peggiori tra quelle che potevamo temere.” (Gabriele Prignano)
“Se, come ti auguro, ti capita qualcosa di bello, evita di saltare dalla gioia. Potresti cascare.” ” (Gabriele Prignano)
“Ci siamo battuti per decenni per migliorare il mondo e il mondo si è ribellato.” ” (Gabriele Prignano)
“Ho tanti dubbi sulla immoralità della vita pubblica quanti ne ho sulla mia immortalità.” ” (Gabriele Prignano)
“Quante chiacchiere! Le novità nel nostro Paese sono sempre belle. Basta essere ricchi e avere la villa al mare.” ” (Gabriele Prignano)
“Noialtri uomini abbiamo riflessi lentissimi. Capiamo tutto quando già tutto è avvenuto.” ” (Gabriele Prignano)
“Un monaco tibetano si è dato fuoco contro il divieto di pregare: estremo, disperato gesto di chi invoca libertà. La mia religione si chiama LIBERTA’ ” ” (Gabriele Prignano)
“Se nel corso degli anni si verifica una serie di eventi tragici, vuol dire che quel governo si è attrezzato solo per la nostra felicità…ultraterrena.” ” (Gabriele Prignano)
“I cambiamenti, quelli peggiori, a volte si realizzano senza sparare un solo colpo di fucile.” ” (Gabriele Prignano)
“Chi scava la fossa per noi rischia di cascarci dentro per primo.” ” (Gabriele Prignano)
“(attualità politica) Chi dorme … prende pesci in faccia.” ” (Gabriele Prignano)
“Ci sono atti tanto ripugnanti da guadagnarsi sempre la migliore posizione. In alto” ” (Gabriele Prignano)
Si richiede visita chirurgica. Diagnosi: testicoli gonfi e giranti. (Antonio Di Stefano)
Passare per idioti agli occhi di un cretino è un piacere da ghiottoni. (George Courteline)
Sono contento di essere depresso: finalmente vedo le cose per quello che sono e non per quello che vorrei che fossero. (Ivan Della Mea)
Si vive come nei sogni: da soli. (Joseph Conrad)
La tv è la prima cultura genuinamente democratica, la prima cultura disponibile a tutti e completamente fatta da ciò che la gente vuole. La cosa più terrificante è ciò che la gente vuole.(Clive Barnes)
Chi rifiuta il sogno, deve masturbarsi con la realtà. (Ennio Flaiano)
A tavola e a letto nessun rispetto. (proverbio italiano)
Chiudiamo con dolcezza gli occhi ai morti: con la stessa dolcezza dobbiamo aprire gli occhi dei vivi. (Jean Cocteau)
Il mondo era diviso in buoni e cattivi: i buoni dormivano meglio, mentre i cattivi si godevano le ore di veglia. (Woody Allen)
Che cosa è un cinico? Uno che sa il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna. (Oscar Wilde)
Ogni secolo ha il suo Medioevo. (Stanislaw Lec)
Un uomo ha due caratteri: il suo e quello che sua moglie gli attribuisce. (Albert Camus)
Ci sono scemenze ben presentate, come ci sono scemi ben vestiti. (Nicolas de Chamfort)
Non volendo morire democristiano, non potendo morire comunista, ho deciso: non voglio morire. (Ivan Della Mea)
Un politico ha sempre una verità di scorta. Un buon politico ha sempre tante verità di scorta. Un ottimo politico ha la scorta e se ne frega della verità. (Ivan Della Mea)
Chi vive senza follie non è savio quanto crede. (Francois de La Rochefoucauld)
Insomma, per diventare famosi, basta ammazzare la portinaia (Albert Camus)
I politici hanno una loro etica. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale (Woody Allen)
Dopo l’incidente, Anna si era lasciata andare sull’erba. C’era ancora il sole lì, in alto, lontano. E il lago, calmo e azzurro, si stendeva a due passi da loro.
Lei si sarebbe voluto rialzare subito e subito tornarsene a casa. Era finita male, purtroppo. E va bene, pazienza! Capitolo chiuso. Come non fosse successo niente. In fondo- si ripeteva -quand’è che le era andata bene qualcosa, a lei?
Ma non poteva muoversi: Glielo avevano anche detto: ferma, ti ammazzi, se no. E Claudio, ora, la fissava con uno strano sorriso negli occhi. E, di tanto in tanto, fingeva di distrarsi: lanciava un’occhiata allo stretto nastro d’asfalto che correva al di là del muro: era deserto. Disse:
“ Fa male? “
“ Certo. Una bella botta. No? E guarda! “
“ Dove? “
“ Qua, là. Dove vuoi, insomma. La gamba soprattutto. Fa male. Tanto. E continua a uscire sangue. Guarda, ti dico. “
Gli occhi di Claudio non ridevano più. Si curvò a guardare la gamba, la esaminò a lungo. E a lungo crollò il capo.
“ Colpa mia. “disse“ Non l’ho visto, quel muro: E ci è già andata bene, comunque. Guarda com’è ridotta la macchina. Fa pena! “
Lei invece pensava che la colpa era di nessuno. Perché, poi, doveva essere di Claudio, la colpa? Doveva capitare, perché era certamente scritto in qualche posto che doveva finire così. Ed era finita così, infatti. Ci aveva rimesso lei sola. Come al solito. A queste cose bisognava crederci, non erano sciocchezze. Non c’era, forse, scritto nello stesso posto che quel mattino il padre l’avrebbe picchiata a sangue? E, infatti, aveva beccato due calcioni, appena aveva aperti gli occhi. Nemmeno il tempo di dire “esco” e già l’aveva stesa. Ma era uscita lo stesso. Non erano i primi calci, naturalmente. A quelli era abituata, ormai. Erano stati violentissimi, stavolta. E l’avevano colpita- guarda te il destino! -proprio lì dove ora le doleva maledettamente. Scosse il capo e disse:
” Ho paura, Claudio. Voi due ve la cavate con qualche graffio. Io no: sto male. Cosa è successo? “
“ Zitta! Non muoverti. Non agitarti. Non è successo niente. Fidati. “
Anna pensò che la gita in macchina doveva essere la cosa più bella della sua vita. Il primo vero svago. Mai successo prima! In tre: lei, lui e l’amico.Qualcosa da ricordare e da raccontare, non al padre, però. Erano passati attraverso località mai viste né sognate. Avevano visto boschi e radure sconfinate distese di verde e rari gruppetti di case, sparsi qua e là. E alberi, alberi, alberi! Tanti alberi! Lontani e piccoli come il dito mignolo. Centinaia di mignoli piantati nella terra. E, alle loro spalle, gigantesche e scure montagne.E, al di là delle montagne, delle distese selvatiche e degli incredibili intrichi di alberi, improvvisamente era apparso, come d’incanto, il lago.
Era azzurro come il suo vestito. Splendido e invitante. Nuovo e frusciante. E il sole- le era parso -era come vi si adagiasse, piano e morbido, come in un letto di piume colorate. E vi aggiungeva il suo colore. Il colore delle perle. Troppo bello a vedersi. Un sogno, insomma.
E, sull’altra sponda, il dorso peloso, vivo, palpitante di nuove montagne. Giganti addormentati, sereni e rasserenanti.
La loro ombra si tuffava a picco nel lago, sotto di loro. Le sembrava come vuoto, quel punto. Un precipizio nell’acqua, ecco!
Claudio aveva detto:
“ Che spettacolo, ragazzi! Mai viste cose così. Pace e silenzio. Qui sento l’urlo della natura. “
“ Se, però, “aveva voluto scherzare lei“ continua a urlare così, tra poco ci addormenteremo. “
Sdraiato sul sedile posteriore dell’auto, per la prima volta l’amico aveva fatto sentire la sua voce.
“ Che noia, ragazzi! “aveva detto“ Scoppio, tra poco! “
“ Cosa ti piacerebbe fare? “
“ Me la chiamate gita, questa, voialtri? “aveva detto lui“ Fa schifo, dai! “
“ Che vorresti fare, allora? “aveva ripetuto lei.
“ Spogliarmi. Per esempio. Fare una nuotatina, almeno. Non sarebbe uno spasso, no? “
Claudio aveva rallentato, si era voltato, aveva fissato negli occhi Vittorio. Aveva detto:
“ Ce l’hai, il costume? “
“ Non serve. “
“ Nudo nuoteresti? Ce l’hai il coraggio? “
“ E perché no? “aveva detto Vittorio“Cosa dovrei nascondere,io? E’ bello, sai? “
Ed era scoppiato a ridere, cominciando a sbottonarsi.
Claudio si era di nuovo voltato per guardare lei. Le aveva fatto la stessa domanda.
“ Ce l’hai lo slippino? “
“ Certo! “aveva detto lei“Non vado in giro senza mutande, io. Vi pare? “
E aveva visto improvvisamente i due scoppiare a ridere e aveva riso anche lei. Era buffo pensare che loro si preparavano a tuffarsi nell’acqua completamente nudi e lei, invece, in mutande.
Ebbene, un bagno completamente nuda anche io!- aveva allora pensato lei. Sarebbe stata la prima volta. L’unica cosa davvero “grande”, da non raccontare, però, perché troppo grande. Eccitante. Si sarebbe nascosta dietro un albero, perché lo spogliarello no, davanti a loro proprio no, non le andava. Non l’avrebbe mai fatto, perché non ne sarebbe stata mai capace. Poi sarebbe uscita di corsa e di corsa si sarebbe lanciata a capofitto nell’acqua.
Cosa avrebbero potuto vedere, in fondo, quei due? Poi sarebbe ritornata a riva, avrebbe raggiunto la sua “tana”, si sarebbe asciugata, pettinata, rivestita e tutto sarebbe finita qui: liscio come l’olio. Che male c’era?
Purtroppo, avvicinandosi alla spiaggia, l’auto aveva urtato contro quel maledetto muro. Un brutto colpo per lei. Ora era a terra esul ginocchio sanguinante si era posato un moscone. Era vorace e noioso, quel moscone. Ma aveva mani e cosce coperte di graffi. Non poteva muoversi. E la schiena le doleva da morire.
“ Fratture “chiese, allora“ ne vedi? Ne ho? “
“ No. Qualcosa, certo. Inevitabile. E’ stato l’urto, no? Un po’ di sangue si, c’è. Si vede, ovvio! “
“ Nulla di grave, dici? “
“ Nulla. Credo. “
“ Perché “credo” ? “
“ Ferite lievi. Superficiali. “disse Vittorio“ Non esageriamo, dai! Smettila, con ‘sta lagna!“
Anna, allora, li guardò entrambi e disse:
“ Posso tornare a casa, allora. Devo tornare subito, se no mio padre mi scanna. Capito? “
E aggiunse:
“ Tra quanto? “
“ Mezz’ora. Un’ora al massimo, diciamo. Il tempo di far benzina, sperando che la macchina riparta. “
Lei aveva ripetuto, con un nodo alla gola:
“ Mi scanna, mio padre, se no. “
Aveva paura. E guardava Claudio. Bel ragazzo, questo! Occhi verdi, Bocca carnosa. Snello e alto. Le piaceva sul serio. Le piacevano anche i capelli, biondi e lucidi. E il suo vestito. E il suo modo elegante di parlare.
Qualcosa, però, non le piaceva, le procurava disagio. Era il suo modo strano di guardarla, ecco!
Non riusciva a capirlo. Chi era? Cosa pensava? Che faceva? Quando le parlava, per esempio, non la guardava mai in viso. Aveva sempre lo sguardo basso. Perché?
Vittorio, invece, non le era mai piaciuto, fin dal primo momento. Un libro aperto. Un bruttissimo libro. L’aveva capito subito, lei, perché la sfotteva. La trattava- l’aveva sempre trattata -come una ragazzina senza importanza. Tutt’al più da guardare e toccare. Da giocarci un po’, insomma. E poi basta. Lei disse:
“ Non state lì impalati, però. Fate qualcosa. Riportatemi a casa, subito. Non posso stare qui in eterno, no? “
Vittorio fece:
“ Ancora? Hai rotto, sai? Casa, casa, casa! Sempre e solo “casa”. E dattiuna calmata,
tu! “
Claudio, invece, masticava qualcosa e sembrava guardare lontano.
Poi disse:
“ Allora? Avete deciso? Che si fa? “
“ Non so “fece Vittorio“ Quasi piange, questa. Guardala, ‘sta scema! “
“ Portiamola in ospedale. Scarichiamola lì. Liberiamocene, insomma. Chiaro? “
“ Bravo! E poi? “
“ Poi cosa? “
“ Ci chiederanno cosa è successo, chi siamo noi, chi è lei e perché è scappata da casa. E’ minorenne, hai presente? O te ne sei scordato? “
“ Già! “
Anna si era come incantata a guardare Vittorio. Poteva avere sui quarant’anni, all’incirca. Ma era forte. Una specie di quercia, soda e grossa. Ora, mentre parlava con Claudio, passeggiava sulla spiaggia a dorso nudo. Un lembo della camicia era dentro i pantaloni, ma il resto penzolava tutt’intorno ai fianchi, nascondendo un po’ le cosce pelose.
Anna guardò anche i suoi calzini arrotolati e tornò poi a guardare le sue gambe coperte da peli scuri, che si infittivano man mano che salivano.
Non le piaceva né il naso né la bocca, larga e rientrante come quella di una befana. Pensò che non sarebbe dovuto salire sulla loro auto. Era stata imprudente e sciocca, ecco! Forse era stato l’effetto dei calcioni del padre, perché voleva cancellare il passato, seppellirlo, almeno per un giorno. E proprio quel giorno- guarda te il destino! -le doveva capitare di incontrare quei due.
Claudio si era affacciato al finestrino e l’aveva uncinata con un cenno del dito. Le era piaciuto subito, Claudio: che male c’era? E l’avventura era cominciata esattamente da quel momento, da quel dito piegato e da quegli occhi celesti. Ma ora?
“ Non lasciatemi qui, a terra, in eterno. “disse“ Aiutatemi. “
Sentì improvvisamente la mano calda di Claudio sotto la sua veste. L’accarezzava. Cercava di insinuarsi. E allora gridò:
“ No. Smettila! Non devi. Non voglio. “
“ Non ti piaccio? “
“ Che c’entra? “
“ C’entra, si. Se ti faccio schifo, dimmelo. Meglio parlarsi in faccia, no? “
“ E vabbé “disse subito lei“ Mi fai schifo, allora, va bene? E togli subito quella mano ora. Chiaro? “
E aveva di nuovo urlato e lui, allora, si era arreso. Aveva tirato indietro la mano e si era voltato di nuovo a guardare il nastro d’asfalto, sul quale ora sfrecciava un’auto con i fari accesi.
Era ormai calata la sera e sulla spiaggia non si distingueva altro che ombre. Sull’altra sponda a stento appariva riconoscibile la sagoma ondulata delle montagne. I giganti cominciavano a nascondersi sotto le coltri della nebbia e del buio, preparandosi al riposo. E c’era nebbia ovunque, anche sull’asfalto.
“ Fa buio. “disse Anna“ E ho paura. Sul serio. Tremo. Tanto! Venite. “
Vittorio, invece,si era appartato in un angolo e si palpava un braccio con una mano tremante. A lei venne subito in mente che quello, forse, era il momento peggiore. Droga, pensò. Oddio, poteva mai capitarle qualcosa di peggio?
Cercò, allora, di pensare ad altro. Temeva, però, e si aspettava che sarebbe stato lui, ora, a provarci. Era una bestia, Vittorio. Le sarebbe saltato addosso. L’avrebbe minacciata, stretta, picchiata. Ci avrebbe potuto giurare, lei, che sarebbe finita così, perché lo sentiva. E lei? Avrebbe avuto la forza per opporsi? E il coraggio di gridare? Pensava di no. Ed era rassegnata, ormai. Quel braccio teso nel buio l’aveva sfinita, prostrata, ecco!
Pensò allora al giorno in cui aveva lasciato Napoli e aveva raggiunto la sorella sposata, a Milano. Andava tutto bene a Milano, eccome! Le piaceva la nuova casa, lontana dal padre. Frigo e tivù. Una casetta al primo piano che affacciava su di una strada silenziosa. E poi i fumaioli, le fabbriche, l’estate, l’odore del sole, che saliva dal lastricato ed entrava piano piano nella sua cameretta. Quanto le piaceva quel sole, o Dio! Chi ha mai detto che il sole di Milano non è quello di Napoli? Entrava dal balconcino, zitto zitto, e si stendeva a terra come un tappetino colorato e poi si arrampicava sul letto e lei doveva piegare la coperta di raso perché non si scolorisse e perché così voleva la sorella.
Purtroppo, la bella vita era durata poco. La sorella trasferita col marito in Svizzera e il padre a Roma. E lei non era potuto restare a Milano, ma nemmeno tornare a Napoli.
Ed eccoci qui: in periferia, nemmeno a Roma. Incollata a terra,su di una spiaggia deserta. E minacciata da due sconosciuti!
Ad un tratto li vide che si allontanavano.
“ “ Dove andate? “gridò“Non lasciatemi qui. Non potete. Tornate. Qui vicino, vi prego. “
Claudio tornò subito indietro e le si avvicinò e ricominciò ad accarezzarla. La solita, stupida mano, i soliti stupidi gesti.
“ Che scema! “allora pensò“ Io l’ho chiamato. Sono stata io! Sempre io! “
Ne aveva dette e fatte di scemate, quel giorno. Colpa, forse, dei calcioni del padre. Ma aveva fatto troppi discorsi, e tutti strampalati, appena era salita sull’auto. Non poteva essere tutta colpa del padre, perché era stata lei, non il padre, a parlare e nemmeno il padre era stato a salire sull’auto.
Claudio le era piaciuto, ecco, diciamolo. E aveva cominciato subito a fare la civetta. Aveva detto che aveva un sedere coi fiocchi. Piaceva a tutti. A Napoli le fischiavano dietro. A Roma, invece, urlavano paroloni. E a Milano c’era sempre qualcuno che provava a toccarle “quello” , specie nei tram. Proprio come stava tentando di fare ora Vittorio, seduto dietro di lei.
Un porco, questo Vittorio. Glielo avrebbe voluto gridare almeno una volta in faccia e poi si sarebbe sentita soddisfatta. Ma anche Claudio ci aveva subito provato e, quindi, anche a lui toccava dire “porco”. Tutt’e due di Milano. Due sporchi maiali settentrionali. Né più né meno che come al sud: sporchi maiali meridionali. Tutti uguali, perciò: stronzi, sozzi e maiali. Ecco!
Anna richiuse un momento gli occhi, cercando di allontanare la mano di Claudio. Pensò che fra poco non sarebbe riuscita più a vederla e a trovarla, quella mano, perché era notte, ormai. Buio pesto ovunque. Pensò che quella mano le si sarebbe potuto stringere, non vista, attorno al suo collo. L’avrebbe strangolata. Non gliene importava più nulla, però. Nemmeno avrebbe cercato di gridare. E poi, a cosa sarebbe servito, in fondo? Forse l’avrebbero imbavagliata, spogliata, seviziata anche se avesse gridato. Avrebbero buttato via il suo vestito nel lago: l’unica cosa bella che aveva. Azzurra e a fiori. Le stava proprio bene, addosso. La stringeva nella vita e la slanciava. Le era costato molto, troppo, forse. Aveva speso tutto il denaro che possedeva, per averla. Poi era tornata a casa, aveva litigato con la sorella, era scappata via e poi era tornata, perché faceva freddo a Milano. Aveva visto una povera donna cadere a terra, stecchita, e aveva avuto paura.
Quel ricordo, ora, si sovrapponeva, stranamente, all’orrenda violenza che stava subendo, nuda, da entrambi…
Poi il martirio, l’umiliazione e la rabbia finì e Claudio disse:
“ Ora andiamo a fare benzina, Dai!Poi si parte. Capito, scema? Dieci minuti e siamo qui. “
“Vabbè!. “fece lei.
E li vide scavalcare il muro, salire sull’auto, mettere in moto. Sentì il rombo del motore e pensò:
“ Parte! Meno male! “
Vide l’ombra lunga del muro proiettata sulla spiaggia dai fari della macchina. Poi basta.
Ora era sola. Sarebbero tornati?
Pensò:
“ Certo che tornano. Non mollano, loro! “
Ma era il pensiero che ora la spaventava meno. A stento distingueva i sassi ad un passo da lei e sentiva l’acqua del lago frusciare di tanto in tanto. La scura presenza del lago, ora, la rattristava. Pensò di nuovo alla donna morta a Milano. E a quei due, sporchi, maiali…italiani.…
(Gabriele Prignano) Da “Il sesso di Ada” edito da boopen